Lievitati Dolci e Panbrioches

Panettone al limoncello farcito con crema al limoncello. Ricetta Sal de Riso

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Eccomi anche io in questa meravigliosa avventura nel realizzare il mio primo panettone. Tanti i timori e le aspettative. Mi sono ritrovata a leggere tante ricette, tanti procedimenti, le ricette dei più grandi maestri, da Giorilli a Morandin, passando per Massari. Poi un giorno la mia dolcissima amica Silvia mi accende una lampadina, sulla ricetta del panettone al limoncello del maestro Sal de Riso.

Il maestro ha presentato la ricetta alla Prova del cuoco nelle settimane scorse, l’ha presentata sommariamente perchè lo sappiamo, panettonare non è per niente facile. La versione casalinga della ricetta è con biga con lievito di birra, ma io ho rinfrescato la mia pasta madre e ho provato a realizzarla come Dio comanda seguendo il procedimento del panettone del maestro Morandin.

Vi spiegherò tutti i passaggi necessari, gli strumenti che ho usato, tutti a portata di mano ed economici.

Un piccolo prontuario, su ispirazione grandi blog come Flabe de Sucre, Dissapore, Panedolcealcioccolato, e tantissimi altri compresi i consigli preziosi nel gruppo La Pasta Madre, guida che spero vi possa essere di aiuto nel realizzare il vostro magnifico panettone.

Da dove iniziare

Il LIEVITO o PASTA MADRE dovrà essere bello in forza, quindi il consiglio principale è quello di rinfrescalo ogni giorno utilizzando la stessa farina scelta per la ricetta, almeno per una settimana, con raddoppio a temperatura ambiente, oppure fatela sempre crescere al caldo, cioè 28°C coperta da pellicola e controllate che raddoppi in 3 ore. Al termine di questa procedura, avremo il lievito pronto ed in forza per essere usato nella ricetta.  Il giorno stesso che decideremo di realizzare il primo impasto del panettone faremo 3 rinfreschi consecutivi a distanza di 3-4 ore. Per chi ha il licoli metterò anche la versione con li.co.li. anche se da licolista vi consiglio di trasformarne una parte in solida cosi come ho fatto io, prima di tutto per la riuscita ottimale del panettone e per una gestione più controllata dei tempi. la trasformazione io l’ho fatta in due rinfreschi aggiungendo farina fino ad avere la consistenza della solida, ho fatto un pò ad occhio perchè avendo avuto la solida per tanto tempo sono riuscita a capire quanta farina avrei dovuto aggiungere. Una tabella di marcia per i rinfreschi giornalieri, come indicato in più ricette online, è questa:
  • Ore 8:00
    Primo rinfresco con proporzione 1:1 fra lievito e farina
    (ad esempio 30 g di pm + 30 g di farina + 15 g di acqua)
  • Ore 12:00
    Secondo rinfresco con proporzione di 1:2 fra lievito e farina
    (30 gr di pm + 50 gr di farina + 30 gr di acqua)
  • Ore 16:00
    Terzo e ultimo rinfresco con proporzione 1:2 fra lievito e farina
  • Ore 20:00
    Primo impasto.
 Gli strumenti, gli ingredienti e i metodi

La PLANETARIA o IMPASTATRICE è necessaria quasi obbligatoria specie per incordare, anche se c’è chi lo ha realizzato a mano ma vi avviso che non è per nulla facile… anzi.
E’ anche necessario e indispensabile anche un TERMOMETRO A SONDA che servirà a monitorare la temperatura dell’impasto e a controllare la temperatura in cottura.
Io ho acquistato questo presso Ikea a pochi euro, ottimo specie in cottura perchè può essere lasciato nell’impasto ma potete comprarne anche uno tipo questo che è più facile da reperire ma non è utilizzabile in forno.

 

La FARINA dovrà essere specifica per grandi lievitati, quindi una farina di forza (W360/380) studiata appositamente per i panettoni, io ho utilizzato Panettone Z del Molino Dallagiovanna, acquistabile online.
Serve un TAROCCO per la più facile gestione dell’impasto, tipo questo , e un piano di lavoro possibilmente in acciaio, o comunque una superfice liscia e lucida che non sia la spianatoia di legno, va bene anche il top della cucina o un ripiano in vetro, io ho trovato una soluzione economica sempre da Ikea, una placca forno per biscotti che si è rivelata perfetta con pochissimi euro,  eccola, se non erro anche tescoma ne fa una uguale.
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STAMPI (o pirottini) SPILLONI E BUSTE PER LA CONSERVAZIONE sono altri articoli necessari, stampi rigorosamente di cartone, si trovano di diverse misure e grammatura, consiglio quelli in cartone per una gestione più ottimale dell’impasto, tipo questi, necessari anche gli spilloni per capovolgere il vostro panettone per il raffreddamento, io ho utilizzato una soluzione a costo zero fai da te con delle grucce in acciaio modificate, ma potete usare ferri da calza, spiedini in acciaio inox, oppure stecchini di legno lunghi quelli che si usano per gli spiedini. Mi raccomando sia per gli spilloni che per il termometro a sonda vi consiglio, prima di inserirci l’impasto, di fare dei forellini allo stampo così come ho fatto io, ne faciliterà l’ingresso.
Necessaria è anche una CELLA DI LIEVITAZIONE che servirà a mantenere l’impasto alla temperatura costante dai 26 ai 28 gradi potete usare il forno spento con la luce accesa con dentro un pentolino con acqua calda, io ho usato, come molti una scatola di plastica tipo questa, dove dentro ho posizionato alla base una borsa di acqua calda con adagiata una teglia di alluminio capovolta in modo da diffondere uniformente il calore, e un bel plaid, chiudete con coperchio, la scatola che ho io presa ad ikea ha anche i ferma-coperchio ottimi per sigillare ed evitare dispersioni, vi assicuro che la temperatura è rimasta costante a 26 gradi per l’intera notte, inserite dentro la sonda o un  termometro per monitorare la temperatura.
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La TEMPERATURA dell’ impasto è molto importante, non va scaldato troppo ma non deve neanche essere troppo freddo;  gli impasti andrebbero chiusi fra i 21° e i 26°; in fase di lavorazione non dovrà supera i 23°-26° se dovesse accadere, che superi questa temperatura, sarà necessario fermarsi, lasciare raffreddare (in frigorifero) e poi proseguire, altrimenti avrete problemi di incordatura, io ho usato alcuni accorgimenti, ciotola e gancio in frigo per una notte, insieme a tutti gli ingredienti tranne il burro che deve essere a pomata, in questo modo non ho avuto assolutamente problemi di incordatura e ho chiuso l’impasto a 21°, altro accorgimento la temperatura in cucina non superava i 18 gradi.

Le TEMPERATURE vanno rispettate anche per le lievitazioni: per uno sviluppo ottimale l’impasto dovrà raddoppiare, o triplicare, a temperatura costante tra i 26 e 28 gradi, non superare mai queste temperature, meglio stare sotto di qualche grado che spingere l’impasto, si rischiano squilibri e acidità cosi da comprometterne il risultato.

RISPETTARE LE INDICAZIONI e non abbiate fretta anche se ci vorrà più tempo aspettate.

La PIRLATURA è importantissima e consente all’impasto di raggiungere una forma rotonda, serve a rinforzare la maglia glutinica ed è importante ai fini di un corretto sviluppo. Va praticata su un piano di lavoro liscio, come detto sopra e  senza aggiunta di farina o grassi, altrimenti otterrette l’effetto contrario. Io ho seguito la meravigliosa pirlatura del maestro Morandin, che potrete vedere in questo video.

GLI INGREDIENTI, sono importanti, cercate di usare materie prime di prima qualità, il risutato finale sarà eccezionale, il loro inserimento va eseguito con calma, è importante far assorbire all’ impasto  ogni ingrediente molto lentamente e gradualmente, pena la perdita dell’incordatura. Solitamente al primo impasto non si hanno problemi, è nel secondo che tutto si complica, quindi non bisogna avere fretta. Nel caso in cui l’ impasto dovesse perdere l’incordatura, e non riusciste più a recuperare l’impasto, per squilibri del lievito o per altri fattori, unire una bustina di lievito per dolci e realizzate un bel ciambellone al sapore di Panettone.

Il MIX AROMATICO va preparato per tempo cosi come la frutta candida, tipo arance o limoni, io ho realizzato per questa ricetta un mix aromatico su ispirazione del maestro Favorito, il giorno prima

  • 20 g di succo di limone
  • 20 g zucchero semolato
  • 1 g sale
  • 40 g miele d’acacia
  • 40 g limone canditi in cubetti
  • 15 g scorza di limone grattugiata
  • 1 baccello di vaniglia bourbon

In una casseruola scaldare succo limone con il sale e lo zucchero ottenendo uno sciroppo. Sciolto tutto lo zucchero unire il miele, e quando ancora caldo versarlo in un contenitore con tutti gli altri ingredienti. Con l’utilizzo di un mixer realizzare una purea fine. Si conserva in frigorifero all’interno di un contenitore ermetico per circa due settimane, questo mix vi basterà per circa 15 panettoni.

LE SOSPENSIONI, (ingredienti per farcire l’impasto) potete usare tutto ciò che vi piace, frutta secca, uvetta, cioccolato, usatele nella stessa quantità espressa in ricetta ricordando di diminuire di un 30% se utilizzate la cioccolata perchè tende a seccare l’impasto. Per questa ricetta ho usato limoni canditi, preparati una settimana fa, quindi se volte realizzarlo dovete premunirvi, in rete ci sono anche ricette veloci io ho usato questa

6 limoni biologici, 150 g di zucchero, acqua q.b.

Togliere la buccia dei  limoni tagliandola a spicchi. Metterle in una casseruola piena d’acqua fredda e cuocerle per 15-20 minuti. Toglierle dal fuoco e raffreddarle in molta acqua fredda. Cambiare l’acqua 2-3 volte, in modo che le bucce diventino subito fredde e lasciarle, poi, a bagno fino al giorno dopo. Cambiare nuovamente l’acqua e lasciarle a bagno ancora per 24 ore. Il giorno seguente, scolare le bucce e metterle in un pentolino aggiungere acqua in quantità tale che non arrivi a ricoprirle. Unire 100 g circa di zucchero e mettere al fuoco moderato, fino a quando il liquido comincerà a bollire. Togliere la pentola dal fuoco e lasciare raffreddare bene. Quest’ultima operazione (cioè del mettere sul fuoco e poi lasciare raffreddare) deve essere ripetuta parecchie volte, aggiungendo ogni volta un po’ di zucchero, finché lo sciroppo formatosi sia ben denso e l’acqua totalmente evaporata.
Nella fase finale, rimuovere delicatamente le bucce con un cucchiaio di legno. Alla fine, metterle ad asciugare sopra un piano di marmo leggermente unto di olio (o su carta forno unta d’olio), separandole con una forchetta. Quando saranno raffreddate, metterle in un barattolo chiuso.
Importante I limoni non devono essere trattati. Nel tagliare le bucce, fare attenzione a non tagliare la parte bianca, che è amara. Alcuni, prima di conservarle, passano le bucce nello zucchero semolato. Le bucce candite si conservano a lungo in un luogo fresco, asciutto, buio e ventilato. Usate lo stesso procedimento se volete candire le arance.

Fonte http://www.fragolosi.it/dolci-e-dessert/bucce-di-arance-o-di-limoni-candite/

L’ INCORDATURA DELL’ IMPASTO è la formazione della maglia glutinica. Quando l’impasto è incordato, comincia a staccarsi bene dalle pareti e dal fondo della ciotola attorcigliandosi attorno al gancio. Il suo aspetto risulta liscio e lucido, quasi setoso e tirandolo tra le dita, si formerà  come un velo che non si rompe. Potete anche vedere questi video per capire di cosa parlo.
Il BURRO deve essere a pomata e non sciolto, quindi tra i 22 e i 25°C , è consigliabile lasciarlo a temperatura ambiente per alcune ore prima di utilizzarlo. Il BURRO dovrebbe essere di centrifuga, i burri tedeschi o bavaresi reperibili in grandi catene di discount sono di centrifuga, io ho usato quello bavarese dell’Eurospin.
PRIMA DELLA COTTURA  il Panettone va lasciato all’aria per farlo asciugare, la superficie deve formare la pelle,  in questo maniera sarà più facile praticare l’ incisione o scarpatura, nell’incisione vanno posizionati dei fiocchetti di burro per poi chiudere i lembi. Un video dimostrativo di come si effettua è questo, comunque se avete timore a farla una bella incisione a croce con una lametta o un coltello affilato andrà benissimo.
La temperatura di COTTURA deve essere tra i 165 e i 170 gradi, misurate la temperatura con la sonda mi raccomando, il forno deve essere statico di solito, anche se il maestro Sal de Riso consiglia ventilato, in effetti io ho scelto statico e mi si sono colorati troppo pur tenendomi sotto i 170 gradi, è importante per questo conoscere i limiti del proprio forno e saperli gestire,  saranno cotti quando al cuore la sonda, che potrete inserire a metà cottura misurerà 94/96°C , i tempi di cottura variano, per un panettone con pirottino basso da 1 kg siamo intorno ai 40 minuti, per un panettone alto sempre da 1 kg si arriva a 55 minuti circa.
DOPO LA COTTURA il Panettone va subito infilzato da parte a parte alla base con gli appositi spilloni (o con ciò che deciderete di usare) e capovolto in modo che non si collassi e non ceda la cupola. Va lasciato così fino al completo raffreddamento, poi lasciato riposare ancora un giorno, ma se riuscirete a resistere alla tentazione meglio se lo lasciate riposare prima del taglio per almento 3 giorni, io vi confesso che non sono riuscita a resistere e l’ho tagliati subito in effetti la fetta ne ha perso ma credetemi ne è valsa la pena, E’ DIVINO, va confezionato chiudendolo in un sacchetto per alimenti spruzzato con alcool a 90°C (eviterà e muffe si conserverà fino due mesi). Per il mio panettone al limoncello ovviamente ho spruzzato nella busta del limoncello di Sorrento.
Dopo tutte queste necessarie ed importanti premesse passiamo alla ricetta

RICETTA

Ingredienti per un panettone da 1 Kg (tempo di realizzazione circa 2 giorni)

PRIMO IMPASTO

  • 175 gr di pasta madre solida rinfrescata come sopra (idro 50%) oppure 120 di li.co.li rinfrescato (in questo caso aggiungere 60 gr di farina in più) oppure una biga (realizzata con g 100 di farina forte con W 360/380, 25 gr di lievito di birra fresco e 50 g di acqua)

La biga va utilizzata quando sarà raddoppiata quindi impastate farina, acqua e lievito di birra, ponete in una ciotola coperta da pellicola e lasciate lievitare in un luogo caldo fino al raddoppio

  • 100 g di farina 00 forte (W360/380 io ho usato la Panettone Z del Molino Dallagiovanna
  • 50 g di zucchero semolato
  • 120 g di tuorlo d’uovo
  • 60 g di burro ammorbidito

Secondo Impasto

  • Tutto l’impasto pecedente
  • 100 g d farina 00 forte (W 360/380 io ho usato la Panettone Z del Molino Dallagiovanna )
  • 60 g di zucchero semolato
  • 30 g di miele di acacia
  • 120 g di tuorli d’uovo
  • 4 g di sale
  • 5 g di mix aromatico
  • 100 g di burro ammorbidito
  • 100 g di limone candito
  • 100 g di cioccolato bianco spezzattato tagliato a coltello
  • la ricetta di Sal de Riso prevede 200 g di limone candito visto che in famiglia non sono molto amanti dei canditi ho trovato un compromesso quindi ho sostituito metà del loro peso con cioccolato bianco di buona qualità, io ho scelto Lindt

Farcitura

Per la Crema Profumata al Limoncello di Sorrento

  • 300 g di panna fresca
  • 450 g di cioccolato bianco
  • 50 g di limoncello di Sorrento
  • la scorza di un limone biologico (preferibilmente di Sorrento)

Per la decorazione

  • 100 g di cioccolato bianco da utilizzare per realizzare i trucioli di cioccolato
  • buccia di limone grattuggiata (mia variante)
  • zucchero a velo (se gradite)
  • canditi e riccioli di buccia di limone

Piccola considerazione io credo che la crema al limoncello sia davvero tanta per un panettone da 1 Kg  vi consiglio di prepararla il giorni prima in modo che si raffreddi bene altrimenti sarà troppo liquida. Io con questo quantitativo ne ho farciti 2 giusto per renderli meno dolci, ma sono gusti personali.

Procedimento

Come vi ho anticipato per il procedimento ho seguito più o meno quello previsto per il panettone del Maestro Morandin, quindi ho seguito i consigli e il procedimento spiegato qui. Grazie a Flabes de Sucre.

Nella ciotola dell’impastatrice ponete la pasta madre spezzettata, (o il licoli o la biga) lo zucchero semolato, la farina e tutti i tuorli. Fate partite la planetaria con il gancio prima  a bassa velocità e quando tutti gli ingredienti si saranno amalgamati e incorporati aumentate di poco la velocità  e portate ad incordatura. L’impasto lo vedrete all’inizio cremoso, poi in tanti piccoli grumi, è normale non preoccupatevi poi pian piano inizierà ad incordarsi, ci vorranno circa 10-15 minuti ad una velocità media. Quando è perfettamente incordato e liscio potete aggiungere il burro a pomata, in tre volte a tocchetti. Finito di inserire tutto il burro, togliete tutto l’impasto dalla planetaria, è importante l’impasto deve essere perfettamente liscio, elastico ed omogeneo, incordato, tutto attaccato attorno al gancio e le pareti della planetaria pulite.

Ribaltate l’impasto sulla spianatoia, se volete potete staccarne un pezzetto che vi servirà come “spia di lievitazione”, io non l’ho utilizzata semplicemente perchè con la cella riuscivo a controllare il mio impasto, poi pirlatelo e mettetelo in una ciotola ampia perchè dovrà triplicare volume, e il pezzetto che sarà la nostra “spia di lievitazione” la inserirete in un contenitore graduato per calcolarne la crescita, mi raccomando il contenitore alto e stretto, o un bicchiere dove segnerete il livello con un pennarello, un elastico o del nastro adesivo. Coprite entrambi con pellicola, e riponeteli a lievitare in un luogo caldo cercando di mantenere una temperatura costante tra i 25/26°C. Se ci riusciamo il nostro impasto sarà pronto in circa 13/14 ore. Calcolate i tempi per far si che questa fase sia effettuata di notte. Se dovesse accadere che l’impasto non risultasse pronto, attendete non abbiate fretta.

Il mattino dopo, dopo che il primo impasto avrà triplicato il suo volume possiamo procedere con il secondo impasto. Io ho posto tutti gli ingredienti ciotola e gancio compreso la sera prima in frigo, il burro ricordatevi deve essere a pomata. Vi consiglio  anche di sgonfiare l’impasto lievitato unendo ad esso anche la spia lievitata e di riporlo in frigorifero per 30 minuti, in modo da abbassare la temperatura.

Inserite nella ciotola della planetaria il primo impasto con la farina e lasciatela assorbire bene fino ad incordatura, ci vorranno circa 15-20 minuti a velocità media. E’  importantissimo che l’impasto sia perfettamente incordato perchè nella seconda fase gli ingredienti andranno inseriti tutti assieme, quindi dopo esserci assicurati di aver raggiunto un’incordatura perfetta inseriamo nella ciotola della planetaria lo zucchero, il sale, il burro a pomata, i tuorli, il miele e il mix aromatico. Fate ripartire l’impastatrice e portate ancora ad incordatura, ci vorranno circa 15 minuti a velocità media. Impastate bene bene fino a raggiungere una consistenza elastica ed omogenea, e controllate se avrà un bel velo è pronto,

io ho chiuso l’impasto sotto i 22 gradi, quindi riducete al minimo la velocità versate nell’impasto limone candito e cioccolato bianco triturato.

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Una cosa che mi ha aiutato molto nell’incordatura è stata l’areazione dell’impasto. Cioè alternare momenti di riposo a giri di gancio veloci e brevi, 15-30 secondi di riposo, due tre giri di gancio, fino ad accorciare i tempi, cioè a ripetere questa operazione più velocemente, questo mi ha aiutato a raggiungere una incordatura perfetta e ad avere un bel velo.

Continuate ad impastare fino a che le sospensioni non si siano ben distribuite nell’impasto. Togliere l’impasto ponetelo in una ciotola e lasciarlo riposare un’oretta al caldo coperto da pellicola. Dopo questo periodo, ribaltare sul piano liscio o in alluminio, e lasciarla puntare all’aria per circa 15 minuti. Dopo di che, pesare la quantità necessaria a seconda dei pirottini a disposizione. Io usando un pirottino da 1 kg ho usato tutto l’impasto ma se ne usate di più piccoli ricordate che se ne deve mettere sempre un 10% in più di peso quindi metteremo nel pirottino da 500 g,  550 g . Formate quindi il panetto con il metodo della pirlatura, io ho scelto quella del maestro Morandin, e lasciar puntare per altri 15 minuti.

Poi procedere ad una nuova pirlatura, e posizionare nel pirottino precedentemente sistemato su di una teglia.

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Ponete a lievitare, sempre coperto da pellicola, ad una temperatura di circa 28/30°C fino a quando l’impasto non sarà arrivato a circa 2 cm dal bordo del pirottino. Ci vorranno circa 6/8 ore per esser pronto. Il mio impasto è perfettamente lievitato in 7 ore precise.

Quando è il momento di infornare, riscaldare il forno a 160°C statico, lasciare all’aria il nostro panettone senza pellicola in modo che possa formare una sottile pellicina in superficie che andremo ad incidere a croce con una lama, per poi posare al centro dei piccoli pezzetti di burro.  Possiamo anche procedere alla scarpatura come in questo video, cioè dopo aver inciso a croce, staccare sempre con una lama i 4 lembi posizionare al centro delle piccole noci di burro, e riposizionare i lembi verso il centro.

Infornare nel forno caldo, posizionando la teglia nella posizione più bassa del forno tenendo conto dello sviluppo in altezza che il panettone avrà in cottura. Il nostro panettone è cotto quando raggiunge al cuore, cioè nel suo centro, la temperatura di 94°C. Ci vorranno circa 40- 45 minuti, come già detto sopra sarà necessario un termometro a sonda per misurare esattamente e senza errori la temperatura.

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Quando è cotto, sfornare, e infilzarlo alla base con gli appositi ferri per poterlo poi capovolgere, potete vedere come fare in questo video e lasciarlo così in questa posizione per almeno due ore.

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Trascorso questo periodo, è possibile girare il panettone e rimuovere i ferri, ma prima di confezionarlo bisogna procedere con la farcitura.

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Per la crema al limoncello fate bollire in un pentolino la panna con le scorze del limone, appena arriva a bollore togliere dal fuoco, scolate con un colino modo da eliminare le scorze e versare il cioccolato bianco triturato, sciogliere mescolando continuamente e frullare con un mixer, aggiungere a filo il limoncello, la crema deve essere liscia e setosa, farla raffreddare completamente prima di utilizzarla, una volta fredda c0n l’aiuto di un mestolo di legno, usato dalla parte del manico, effettuare una decina di fori (Sal De Riso ne consiglia 18 ma credo siamo troppi) cosi sarà più facile effettuare l’operazione di farcitura,

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riempire i fori con la crema, usando una sac a poche, come già specificato la crema a mio parere, è molto liquida io credo vada diminuita un pochino la quantità di panna, almeno di 50-100 gr,  io per la farcitura finale infatti ho dovuto aggiungere ad una parte della crema quindi a circa 200 g, che avevo messo da parte, altri 100 gr di cioccolato bianco in modo da avere una consistenza tale da poterla spalmare sulla superficie per effettuare la glassatura. Ho decorato con trucioli di cioccolato bianco (ricavati da una tavoletta di cioccolato e un pelapatate) e buccia di limone grattugiata. Spolverate con zucchero a velo se gradite e decorate con limoni canditi e riccioli di buccia di limone fresco.

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E’ necessario ancora aspettare almeno  10 ore di raffreddamento e almeno tre giorni per tagliare la prima fetta, ovvio io non ho resistito, infatti la fetta ne ha risentito, ma credo che si capisca ugualmente la bontà di questo capolavoro.

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Finalmente, il nostro panettone è pronto e una volta abbastanza freddo, se è un regalo o se volete gustarvelo nelle feste, potete conservarlo in una busta di polipropilene per alimenti. E’ necessario, volendo conservarlo per diverse settimane, nel caso di questa ricetta farcita, o per un panettone classico che si conserva anche 2 mesi, nebulizzare all’interno della busta dell’alcool puro a 95°, ovviamente io ho nebulizzato del limoncello di Sorrento cosi come consiglia il maestro Sal De Riso, questo oltre che ad aromatizzarlo ridurrà il rischio del formarsi di muffe.

Per la crema non preoccupatevi l’alcool del limoncello ne garantirà la conservazione per almeno 3-4 settimane.

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Le foto credo parlino da sole, peccato non poter catturare anche il profumo da poter condividere con voi.

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Con grande orgoglio questo è il mio primissimo panettone, spero che la mia ricetta vi sia piaciuta e che la replichiate con gioia cosi come ho fatto io, ricordandovi sempre che il segreto è  quello di Cucinare con Amore.

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Ps per chi volesse rivedere il video della puntata de La Prova del Cuoco con il maestro Sal De Riso la trovate qui

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