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Safari in Kenya: un viaggio da sogno per i bambini

Parlando dell”Africa c’e’ una frase, tra le tante, che mi ha colpito tantissimo

non sarai tu a decidere cosa sara’ l’Africa, sara’ l’Africa a decidere per te

ed e’ stato proprio cosi’ … e’ stata lei a decidere per noi.

Siamo partiti per un viaggio davvero meraviglioso, non programmato, almeno non a breve, Lisa, che oltre ad essere un’amica ha anche una agenzia di viaggio la Manyways, mi ha convinta a seguirla, mi sono fidata di lei e della sua esperienza di viaggi con famiglia e figli piccoli ed e’ stata davvero la migliore scelta che potessi fare.

Un viaggio in Kenya e Safari con bambini piccoli si puo’ fare, basta la giusta organizzazione e competenza e qui vi racconto il nostro viaggio e la nostra esperienza.

Il Viaggio

“Jambo” significa semplicemente “ciao”, ed è “un saluto rivolto rigorosamente con il sorriso di chi non ha bisogno di niente per essere felice”

Il nostro viaggio inizia il 2 novembre. Novembre coincide con la fine della primavera e inizio estate in Kenya, quindi il clima e’ piacevole, temperature intorno a 30 gradi, si evita il periodo piu’ problematico a causa delle zanzare che e’ l’inverno e delle grandi pioggie. Per questo motivo abbiamo deciso di non fare nessuna profilassi antimalaria e con Simone sia stati molto tranquilli essendo coperto da esavalente (scelta ovviamente personale). Abbiamo portato comunque una bella scorta di antizanzare e repellenti vari e di ogni tipo e formato, un bel tubetto di Gentalyn Beta e un ottima crema solare a schermo totale.

Abbiamo volato con Neos da Fiumicino e soggiornato al Watamu Beach Resort, un resort davvero molto bello a gestione italiana, quindi buona anche la cucina.

Un consiglio e #lisadocet (come mi insegna Lisa) vi consiglio di portavi dall’Italia tutto il babyfood che possa servirvi (ai controlli aeroportuali passera’ tranquillamente senza troppe restrizioni) quindi sughi pronti, pappe pronte, succhi di frutta, biscotti merede a lunga conservazione, oltre ovviamente a tutti i medicinali che possono essere utili per voi e per i vostri figli, non datelo per scontato anche se sottoscrivete un’assicurazione, trovare un antibiotico ad ampio spettro, un antipiretico o antidolorifico potrebbe essere difficoltoso quindi prevenite non si sa mai.

Il Safari

Safari in swahili significa viaggio

Fare un safari in Africa è un’esperienza indimenticabile ed unica.

Uno degli aspetti più importanti della scelta di fare un safari con Simone cosi piccolo (oggi ha meno di 4 anni) è per offrirgli una esperienza dove fosse stimolata la sua innata empatia nei confronti degli animali. Non dimentichero’ mai i suo infiniti “mamma guarda, papa’ guarda guardate” di fronte al maestoso elefante che passeggiava pacificamente su vaste e brulle pianure o difronte al regale leone che sonnecchiava su una rupe arida e assolata.

Molti animali sono in via di estinzione, ho pensato, forse sarebbe stata l’unica opportunita’ di vedere il rinoceronte africano nel santuario dei rinoceronti dove alcuni degli ultimi rinoceronti neri della regione sono tenuti in un’area recintata sotto la protezione del Kenya Wildlife Service (KWS).

Safari GIORNO 1

Partiamo presto da Watamu a bordo di un classico fuoristrada Toyota Land Cruiser, la nostra guida sara’ Azmina Tour, con Kassim Sharifu, ribattezzato da tutti Sceriffo . Una vecchia conoscenza e amicizia di Lisa. Abbiamo scelto un Safari privato perche’ con bimbi piccoli ci garantiva la flessibilita’ di decidere soste, orari e cambiamenti di programma. Sceriffo parla perfettamente italiano come la maggior parte dei abitanti delle zone turistiche quindi e’ stato una guida straordinaria.

Un appunto. Se avete pensato di organizzare una escursione nel parco da soli, vi anticipo che non è possibile visitare il parco in maniera autonoma, dovrete infatti rivolgervi ad una agenzia locale, al vostro resort o al massimo, ma ve lo sconsiglio vivamente, ad uno dei beach boys che sostano nelle spiagge alla ricerca di clienti. Oppure come abbiamo fatto noi affidandoci alla Manyways che ha organizzato tutto alla perfezione!

Ci dirigiamo alla volta dello Tsavo Est, che è uno dei più bei parchi nazionali dello stato, ci sono altri parchi molto famosi, quali per esempio il Masai Mara e l’Amboseli, ma lo Tsavo Est è probabilmente è uno dei più visitati dai turisti ed e’ assolutamente da non perdere.

Lo Tsavo National Park è il più grande parco naturale del Kenya, situato tra l’altopiano centrale e la costa, quasi a metà strada tra le due città principali. Dista infatti circa 300 chilometri da Mombasa e poco più di 400 chilometri da Nairobi. E’ attraversato dalla Strada 109 e dalla ferrovia che collega le due città, suddividendolo in Tsavo Est e Tsavo Ovest. Il parco, essendo il più grande parco in Kenya, si estende su ben 13.747 km.

Lo Tsavo National Park, infatti, ospita tutti e 5 i Big Five: leoni, leopardi, bufali, elefanti e rinoceronti! Non mancano ovvio zebre e giraffe, ma anche una serie di eleganti antilopi tra le quali la rara gerenuk, conosciuta come l’antilope giraffa, diversi esemplari di ghepardo, sciacalli, ippopotami, moltissime scimmie e babbuini, tantissimi gechi e coloratissimi uccelli.

Siamo quindi partiti con una sfida quella di avvistare i Big Five. il leone, l’elefante, il bufalo, il leopardo e il rinoceronte.

Appena entrati nel parco quello che colpisce e’ la vastita’ del paesaggio, l’immensa radura dove la terra passa dal colore oro al rosso intenso, ai nostri occhi questa terra regala scenari indescrivibili che vanno dalle distese verdeggianti di cespugli e arbusti a quelle secche ed aride nelle quali spicca ogni tanto un baobab, dalle pianure infinite a piccole collinette, dalle pozze naturali d’acqua dolce a lunghi tratti di terra rossa tipica dell’Africa.

I primi avvistamenti della giornata sono le bellissime ed eleganti giraffe, zebbre e il primo BIG FIVE che spuntiamo dalla lista e’ il maestoso elefante. Impossibile non emozionarsi davanti agli occhi di Simone che ci dice “guadda mamma guadda un efelante“. Un’emozione unica!

Il secondo BIG FIVE e’ una regale Leonessa che si ripara dal caldo torrido sotto ad un cespuglio, e’ meravigliosa!

A meta’ giornata raggiungiamo il Lodge che ci ospitera’ per la notte, a dir poco meraviglioso e’ si chiama Ashnil Aruba Lodge, offre una vista meravigliosa sulla savana e su delle pozze di acqua che servono da abbeveraggio per gli animali, difatti troviamo un gruppo di elefanti che si dissetano e rinfrescano. Pranziamo, ci riposiamo un po’ e ripartiamo per continuare il nostro safari che ci regala il terzo BIG FIVE il sinuoso Leopardo e ancora avvistamenti di elefanti, un branco di leonesse e sul finire della giornata lui… il Re Leone.

Ashnil Aruba Lodge

Safari GIORNO 2

Sveglia presto lasciamo il Lodge e continuiamo ad attraversare Lo Tsvo Est, avvistiamo antilopi, gazzelle, zebre e poi elefanti che al fresco della mattina presto si abbeverano nelle pozze d’acqua lucenti. Giraffe dal collo sinuoso che fanno colazione con la testa tra i rami di baobab, dopo pochi chilometri avvistiamo il quarto BIG FIVE il Bufalo Africano. Poco prima di lasciare il parco incontriamo una meravigliosa giovane leonessa che in posa si lascia filmare e fotografare mentre i bambini la salutano emozionati chiamandola Simba. Raggiungiamo cosi lo Tsavo Ovest chesi trova a occidente della strada Mombasa-Nairobi e della linea ferroviaria che separa i due parchi. Copre un’area di circa 7065 kmq e il terreno è molto più vario di quello dello Tsavo Est, infatti si passa da 200 m di altitudine a circa 1000 m.

Raggiungiamo il nuovo Lodge che e’ il Ngulia Safari Lodge, un lodge che ha la migliore visuale di selvaggina e panorami mozzafiato in tutte le direzioni; dalle camere, al ristorante e vista sul Santuario del Rhino. La caratteristica straordinatia di questo Lodge e’ il suo abbeveratoio che offre la presenza quasi permanente di elefanti, bufali, in piu’ qui potrete avere una alta probabilita’ di vedere un leopardo da vicino perche’ al calar del sole si lascia come esca’ della carne appesa affinche’ possa avvicinarsi.

Dopo una pausa ci dirigiamo al Rihno Sanctuary che attualmente protegge gli ultimi 19 rinoceronti neri. Le corse, rincorse e attese sono statre premiate con l’avvistamento del quinto BIG FIVE il rinoceronte. Tutti e 5 i Big Five sono stato spuntati dalla lista.

La serata termina davvero in un mix di emozioni. Ci addormentiamo con una vista meravigliosa dal balcone del lodge, un branco di elefanti che si abbeverano.

Safari GIORNO 3

Il terzo giorno lasciamo il Lodge e ci dirigiamo alla ricerca di ippopotami e coccodrilli. Questa parte del parco offre uno scenario molto diverso con corsi d’acqua, dispese verdi e rocciose, cascate e laghetti naturali.

Hippo e Cocrodile Camp

Ovviamente avvistiamo molti ippopotami che tranquillamente stanno a mollo in acqua. Verso tarda mattinata raggiungiamo il Coccodrile Camp che si trova appena fuori dallo Tsavo East Ntl Park e si affaccia sul fiume Galana. Ovviamente l’avvistamento di innumerevoli coccodrilli e’ garantito. Pranziamo qui e torniamo verso Watamu.

Torniamo con un bagaglio di emozioni incredibile. Siamo usciti dal parco totalmente diversi da come siamo entrati.

Watamu, l’Isola dell’Amore e Garoda Beach.

Prima di terminare vi lascio alcune altre info sul nostro soggiorno a Watamu e sul resto del nostro viaggio durato 10 giorni.

Il nome Watamu deriva dalla lingua swahili e significa “gente dolce”. Si trova a circa 25 km a Sud di Malindi ed è un piccolo centro mussulmano di pescatori oggi divenuto centro conosciuto per il turismo e la pesca.

Le sue baie più conosciute sono Blue Lagoon, Watamu Beach, Ocean Breeze, e la scogliera di Kaanani che si spinge fino alla bianchissima e infinita spiaggia di Jacaranda.

Il comprensorio di Watamu è parte integrante della Riserva Marina di Malindi e le spiagge di Garoda e Turtle Bay rientrano anche nel Parco Marino in quanto zone interessate alla riproduzione delle tartarughe, le cui uova schiudono nel mese di marzo.

Come scritto all’inizio di questo articolo abbiamo alloggiato all’ Aquarius Beach Resort che offre una spiaggia privata e dispone di camere confortevoli climatizzate con bagno privato, il resort e’ davvero molto bello. Difronte al Resort la spiaggia pubblica si affaccia l’Isola dell’Amore (“Kithangani” in swahili) ed è così chiamata perché, per effetto della magia che la bassa marea è in grado di creare, assume la forma di un cuore. Con la bassa marea puo’ essere raggiunta a piedi cosi come abbiamo fatto noi, la spiaggia e’ perfetta per fare lunghe passeggiate e bagni di relax e per andare alla scoperta delle specie marine più incredibili. Noi abbiamo avvistato stelle marine, pesci palla e granchietti. I bambini si sono divertiti tantissimo.

L’ultimo giorno poi siamo andati alla scoperta della spiaggia di Garoda è una delle più belle spiagge della Costa che con le sue belle lingue di sabbia bianca che vengono fuori con la bassa marea, le barche che fanno il safari blu se ne approfittano facendo una sosta per poter fare il bagno e fare passaggiate per poi proseguire verso il Mida Creek. questa spiaggia si raggiunge con un Tuk Tuk (cosi come abbiamo fatto noi) e si trova nella zona di Dongo kundu. Letteralmente STUPENDA!

Salutiamo il Kenya con un drink al tramonto al Lichaus, un locale su una palafitta che si affaccia in una baia con mangrovie dove ci si può sedere su delle reti o nei cuscini e si può anche cenare. E’ piaciuto a tutti… a grandi e piccini.

Grazie Kenya per tutto cio’ che ci ha regalato in questi meravigliosi 10 giorni. A presto!

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